Master in “Memory Access”

E’ un master sulle memorie cellulari e sulle credenze ad esse correlate.

Reintegra le qualità essenziali di ogni persona e migliora le relazioni, portando consapevolezza a quei meccanismi che accadono nel quotidiano, che possono essere legati ad esperienze prenatali e collettive, e che limitano e impediscono di fiorire completamente.

Durante il percorso si interviene, attraverso il lavoro energetico, attivando ricordi o sensazioni corporee collegate a ciò che è stato vissuto, di cui spesso non si ha né ricordo né coscienza.

In questo modo gli automatismi che si ripropongono nella vita, possono essere riconosciuti, compresi e trasformati.

E’ un processo delicato, vissuto in un’atmosfera di spazio, accettazione e rilassamento, senza alcuno sforzo, in modo da permettere che emerga solo quello che nel sistema è pronto a sciogliersi.

Il lavoro si articola in tre livelli che corrispondono ai ‘tre cervelli’ (ombelico, cuore e terzo occhio) riconosciuti nel sistema umano, ovvero quei centri energetici dove risiedono le intelligenze così come le tematiche che le limitano.

È un percorso che può essere utilizzato sia per ritrovare un benessere e un equilibrio personali sia per imparare un ciclo di sessioni di aiuto.

Il Memory Access è consigliato quindi anche a persone che già lavorano nel campo olistico e che vogliono arricchire la loro esperienza e il loro campo d’azione.

Dopo ogni modulo è possibile offrire sessioni di memory access.

A chi: aperto a tutti previa intervista.

Quando: cinque giorni residenziali per ciascun modulo.

IL NUOVO PERCORSO INIZIERA’ A  MARZO 2017, A OSHO MIASTO. 

Struttura:

Moduli:
1) Primo cervello 4 gg1/2
2) Secondo cervello 4 gg1/2
3) Terzo cervello 4 gg1/2

memory access vert

1. L’ombelico, il primo cervello

La tecnica sull’ombelico si richiama a quella di Matthew Appleton del Craniosacrale Biodinamico, da cui abbiamo ricevuto il consenso di elaborare e presentare dal punto di vista O.P.H.

L’ombelico è e rappresenta il nostro centro di connessione fisica con il mondo, ed è dall’ombelico che siamo stati nutriti dalla madre.

Accedere alle memorie dell’ombelico vuol dire portare una profonda pulizia e guarigione alle tematiche di relazione, anzitutto la nostra relazione con l’intimità, con il nutrimento, con l’abbondanza, e con certe idee che abbiamo di noi stessi.

Può essere anche una via di accesso alle memorie di fusione col tutto che abbiamo sperimentato nel grembo materno.

2. Il cuore, il secondo cervello

Il cuore è il centro da cui abbiamo ricevuto il nutrimento attraverso il seno materno, è sul cuore di nostra madre e di nostro padre che siamo stati portati “in braccio”.

L’amore è ciò che tutti, in una forma o nell’altra continuiamo a cercare, per cui spesso agiamo e ci muoviamo nella vita.

Accedere alle sue memorie apre una porta verso un bilanciamento delle energie maschili e femminili insite in noi.

Ci apre ulteriormente il contatto con la sorgente dell’amore e, quindi, a possibili rilasci delle tensioni che abbiamo accumulato attorno all’amare.

Può portare ad aprire sempre di più alla gioia dell’amore come dimensione e all’espansione rilassata della tua energia.

3. Il terzo occhio, il terzo cervello

Il terzo occhio è il centro della nostra visione interiore e quindi anche di una certa tensione che possiamo avere nel guardarci mentre ci muoviamo nella vita.

Viviamo in un’era in cui la visione è continuamente stimolata; il nostro terzo occhio è molto spesso attivato e a volte si sovraccarica e provoca tensioni interne, non ultima la difficoltà a un sonno riposante.

E’ un centro di controllo sia del corpo fisico, attraverso l’ipofisi e l’epitesi, sia dei nostri comportamenti e delle nostre azioni, nonché di quelle degli altri.

Accedere a queste memorie può portare a un rilassamento profondo delle dinamiche di giudizio, a una comprensione del loro funzionamento ed a un successivo distacco da esse.